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Pizza all’Andrea, quella di Porto

Cucinato da Francesca | 17 febbraio, 2008

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Porto è Porto Maurizio, che insieme ad Oneglia dà vita alla quarta provincia della Liguria, l’ultima, quella più vicina al confine, che affaccia su una costa così simile alla tanto decantata Cote d’Azur, anche se più selvaggia, a volte anche meno curata, è vero, ma comunque altrettanto fascinosa e frizzante. Le due metà di Imperia hanno un carattere profondamente diverso: Oneglia più cittadina, coi suoi portici affollati che conducono fino al porto, un porto commerciale, dove è forte il profumo di nassa; mentre Porto Maurizio è un paesotto che dal Parasio, attraverso carrugi e scalinate, scende fino al mare, fino a quel porticciolo dove i gozzi la fanno ancora da padroni.
Anche nella preparazione della Pizza all’Andrea, da cui deriva la famosa pissalandiére francese, le differenze si fanno sentire: a Oneglia, dove forse è più diffusa col nome di Sardenaira, viene preparata con salsa di pomodoro, cipolle e acciughe, mentre a Porto la preparano così:

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Ingredienti:

Scaldate leggermente l’acqua e il latte e scioglietevi il lievito; mescolate in una ciotola capiente le due farine, versatevi il composto di latte e lievito, aggiungete l’olio e un pizzico di sale. Amalgamate il tutto con una forchetta, quindi impastate per almeno 10 minuti. Stendete l’impasto in una teglia irrorata d’olio, guarnite con faldine di pomodoro leggermente salate, olive, filetti di acciuga e aglio e cospargete con una bella spolverata di origano. Coprite la teglia con un telo e lasciate lievitare al caldo per circa 20 minuti; infornate quindi a 200° per 20-25 minuti.

Categoria: Antipasti, Pane Pizze & Focacce | 15 Commenti »

15 Responses to “Pizza all’Andrea, quella di Porto”

  1. Kja Says:
    febbraio 18th, 2008 at 11:32

    Pensa che prorpio ieri ricordavo un pasto delizioso proprio da Sale fino, un ristorante che credo si trovi proprio ad Oneglia! Questa poi pizza mi invoglia molto 🙂

  2. salsadisapa Says:
    febbraio 18th, 2008 at 14:11

    ma che meraviglia! adoro le olive taggiasche 😀 e poi l’impasto ti è venuto alla perfezione!

  3. campodifragole Says:
    febbraio 18th, 2008 at 14:30

    Ciao Cipollina! Che nome simpatico hai il tuo blog! Qualche tempo fa sono stata in Cinqueterre, di ritorno dalla Spagna. Trovo che la costa ligure sia meravigliosa, spettacolare.Non parliamo poi della cucina tipica! Tu sei di quelle parti?

  4. Ady Says:
    febbraio 18th, 2008 at 15:54

    Questa pizza Franci dev’essere buonissima, e poi non conoscevo la sua storia!
    Grazie

  5. Francesca Says:
    febbraio 21st, 2008 at 12:07

    questa pizza ti è venuta proprio bene. Ma non c’è bisogno di farla lievitare? Bello il racconto sulla punta ovest ligure, in modo per conoscere un pezzo d’italia. Grazie 🙂

  6. Sere Says:
    febbraio 21st, 2008 at 15:33

    Un capolavoro!!!!!!

  7. sandra Says:
    febbraio 25th, 2008 at 9:30

    Fantastica Franci!!! :-)))
    E’ perfetta.. baci
    Saluta il pupone!

  8. adina Says:
    febbraio 25th, 2008 at 12:37

    guarda, già te lo volevo dire, questa pizza così fatta e fotografata mi fa venire una fameee!

  9. franci Says:
    febbraio 26th, 2008 at 14:15

    @Kja: conosco benissimo il Sale Fino, ristorante delizioso!
    @Salsadisapa, Sere, Sandra, Adina: grazie care!
    @Campodifragole: sono ligure solo di adozione, trascorro lì le vacanze da quando sono piccola e sono particolarmente affezionata a quei posti.
    @Ady: prova a prepararla, vedrai che bontà!
    @Francesca: hai ragione, mi ero dimenticata di precisarlo… ora ho corretto.

  10. comidademama Says:
    febbraio 27th, 2008 at 8:41

    e’ da salto carpiato con doppio avvitamento!

  11. Annamaria Says:
    febbraio 28th, 2008 at 17:00

    che dire…ne mangerei un bel pezzo:-)
    Annamaria
    http://ipiaceridellavita.myblog.it/

  12. monique Says:
    febbraio 28th, 2008 at 19:19

    oh..me l’ero persa questa! sta impazzando la focaccia nella blogosfera..!

  13. elisa Says:
    marzo 4th, 2008 at 11:10

    Beh..dovrei assaggiarle entrambe per sapere quale è più buona.. mhhhh..ma una cosa è certa:la tua ha un aspetto divino!!
    A presto

  14. k Says:
    marzo 4th, 2008 at 20:20

    La voglio fare da un sacco di tempo, ma non mi decido mai. La tua è da addentare al volo! Foto bellissime!

  15. jojo Says:
    aprile 16th, 2008 at 13:46

    Porto è Porto Maurizio, che insieme ad Oneglia dà vita alla quarta provincia della Liguria, l’ultima, quella più vicina al confine, che affaccia su una costa così simile alla tanto decantata Cote d’Azur, anche se più selvaggia, a volte anche meno curata, è vero, ma comunque altrettanto fascinosa e frizzante. Le due metà di Imperia hanno un carattere profondamente diverso: Oneglia più cittadina”CIANTAFURCHE,IN QUANTO VIERA IL BOIA E IMPICCAVA,fURCHE LA FORCA,I CONDANNATI CARCERATI A PORTO MAURIZIO , coi suoi portici affollati che conducono fino al porto, un porto commerciale, dove è forte il profumo di nassa; mentre Porto Maurizio”CACELLOTTI CARCERIERI APPUNTO OVE ERANO TENUTI I CONDANNATI è un paesotto che dal Parasio, attraverso carrugi e scalinate, scende fino al mare, fino a quel porticciolo dove i gozzi la fanno ancora da padroni.
    Anche nella preparazione della Pizza all’Andrea, da cui deriva la famosa pissalandiére francese, le differenze si fanno sentire: a Oneglia”DOVE E’NATA LA PIZZA ALL’ANDREA”ANDREA DORIA PERNOTTANDO A ONEGLIA IN UNA TARDA SERA DI INVERNO,PER UN FRUGALE PASTO LE PREPARARONO APPUNTO LA PISCIA ALL’ANDREA” ,LA SARDENAIRA INVECE E’ DEI SANREMASCHI”(IN UN CAPITOLO A PARTE) dove forse è più diffusa col nome di Sardenaira, viene preparata con salsa di pomodoro, cipolle e acciughe, mentre a Porto la
    preparano così. lA SARDENAIRA LA PIZZA AL TAGLIO DI SANREMO NASCE COSI'” IN UNA LUNGA NOTTE DI LAMPARA A CAPO VERDE UNA BARCA DI ONEGLIA SI ACCOSTA E ORMEGGIA ACCANTO A UNA BARCA DI SANREMO
    E NATURALMENTE SI SCAMBIANO ALCUNE VIVANDE IN ATTESA DEL PESCE ASSAGIANDO LA “PSCHIA ALL’ANDREA OFFERTA DA GLI ONEGLIESI NE APREZZARONO I SAPORI E COMODITA’ COMPLETA DI PRODOTTI.SUBITO LA FACCIO FARE PURE IO DA MIA MOGLIE,DISSETO I SANREMASCHI,
    DISCUSSIONE DA COLTELLO GLI ONEGNLIESI PROIBIRONO
    DI COPIARNE LA RICCETTA.GIRANDO L’OSTACOLO DELLA PROIBIZIONE LE DONNE SANREMESI NE FECERE UNA VERZIONE APPUNTO CON LE SARDINETTE “PETIE”PESCATE MESSE SOPRA CRUDE,POI LA VERSIONE PERFEZIONATA??OPPURE TRAVISATA CON LE ACCIUGHE SALATE.
    SCUSATEMI LA LUNGAGINE E LA SGRAMMATICATURA MA I VECCHI ME L’HANNO RACOTATA COSI.

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